Prestiti Veloci, in 24 ore

Lo strumento del prestito è probabilmente antico quanto l’uomo, sebbene negli ultimi decenni sia profondamento mutato anche in virtù degli stili di vita, sempre più frenetici, e dell’avanzamento tecnologico che ha drasticamente annullato le distanze fra risparmiatori e istituti di credito.

Oggi, quindi, trovarsi nella necessità di dover disporre di una certa somma di denaro in tempi brevi non è più un’utopia come qualche anno fa, ed è possibile grazie ai cosiddetti prestiti veloci. Si tratta di forme di accesso al credito nella maggior parte dei casi non finalizzate che generalmente vengono esaudite entro 24/48 ore, talmente in voga al giorno d’oggi che non sarebbe sbagliato affermare che le maggior parte dei tipi di prestito, per loro stessa natura, siano in realtà anche prestiti veloci.

Di prestiti veloci ne esistono varie tipologie e si differenziano fra loro prevalentemente per:

  • La situazione lavorativa e creditizia del richiedente;
  • La politica interna della banca o della finanziaria a cui si ricorre.

Anche i tassi di interesse variano profondamente in base al prodotto. In base all’importo richiesto, tuttavia, difficilmente saranno inferiori al 4% o superiori al 12.

Nella grande famiglia dei prestiti veloci meritano particolare attenzione quelli erogati dalle finanziarie online, le quali non devono sopportare il peso (e le spese) della gestione di un istituto fisico e quindi possono garantire ai propri clienti un accesso al credito più rapido, agevole, e in linea di massima economico. Punta di diamante dell’offerta delle finanziarie virtuali sono i piccoli prestiti online, ottenibili in meno di due giorni per cifre che variano dai 500 ai 5.000€.

Da questo punto di vista sembra esistere una sorta di legge non scritta, un paradigma non ufficiale, secondo cui minore sarà la cifra richiesta, minore sarà il tempo che dovremo aspettare per ottenerla.

Chi può chiedere un prestito veloce?

Vista la varietà dell’offerta, anche le categorie che possono ambire ad ottenere un prestito veloce sono moltissime. Le discuteremo nel dettaglio nelle righe che seguono, ma per il momento diremo che esistono sicuramente soluzioni per:

  • Dipendenti statali, pubblici o privati
  • Pensionati
  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti
  • Cattivi pagatori
  • Aziende

In linea di massima, possiamo affermare che chiunque possegga una busta paga (o cedolino della pensione) oppure un documento che testimoni di fatturare reddito ha buone possibilità di ottenere un prestito veloce. Di conseguenza, anche chi risulta iscritto al registro dei cattivi pagatori può richiedere un prestito online, purché al momento della richiesta possa dimostrare di percepire un reddito.

Per quanto riguarda l’età, non esiste una regola specifica, sebbene incrociando i valori medi dei diversi pacchetti risulta evidente come questi prodotti vengano concessi solo a chi ha superato il 18esimo anno di età e non abbia superato i 75-80 anni (il fatto che sia di rapida erogazione non vuol dire che verrà restituito anche in tempi brevi).

Prima di addentrarci nel dettaglio, è tuttavia saggio definire meglio il concetto di prestito veloce, partendo da cosa bisogna fare per ottenerne uno e da quali sono le garanzie da presentare all’istituto di credito.

Come ottenere un prestito in 24/48 ore

I prestiti veloci (noti anche come prestiti in giornata o prestiti urgenti) si caratterizzano per la loro facilità di ottenimento, soprattutto se ci rivolgiamo ad una finanziaria online ed abbiamo un lavoro a tempo indeterminato.

Come prima cosa, quindi, una attenta ricerca in rece ci aiuterà a capire quali sono gli istituti più affidabili e quelli da cui stare alla larga (fortunatamente, a tal proposito, esistono molti siti che comparano le varie offerte). Una volta scelto il servizio che ci convince di più, basterà indicare sul portale l’importo desiderato e la data scelta per l’ammortamento. In tempi brevissimi e dopo soli pochi click saremo già in grado di accedere alla pagina in cui comunichiamo i nostri dati personali.

Dopo di ciò, sarà necessario caricare (o inviare a mezzo posta elettronica) tutta la documentazione necessaria affinché la finanziaria svolga le verifiche del caso sul nostro credit score. Anche in questo caso le procedure possono essere lievemente diverse da situazione a situazione, ma mediamente viene chiesto sempre di caricare:

  • copia di documento in corso di validità; ovvero patente, carta di identità o passaporto che non siano ancora scaduti;
  • copia di codice fiscale, quindi tessera sanitaria;
  • documento attestante la percezione di un reddito, come ad esempio l’ultima busta paga o l’ultimo cedolino della pensione.

Non è escluso che venga chiesta anche una copia del CUD o del Modello Unico.

Una volta terminate le pratiche burocratiche non dovrebbero passare più di un paio d’ore prima che l’istituto ci dia risposta affermativa o negativa. In caso di buon esito, il denaro sarà accreditato direttamente sul nostro conto corrente entro 1-2 giorni.

Prestiti in un’ora: esistono veramente?

A questo punto, bisogna però spezzare una lancia in favore della trasparenza; dote sempre più rara soprattutto se ci si affida agli spot che la rete ci propone. Diciamo quindi che prestiti velocissimi da ottenere esistono, ma bisogna sempre tenere a mente che per ragioni “fisiologiche” di elaborazione dati, al momento nessuno è in grado di garantire erogazione del credito entro pochi minuti.

Per dirla diversamente, le finanziarie hanno bisogno di un tempo naturale minimo per accertarsi che il richiedente disponga di tutte le garanzie per ottenere il credito, e questo tempo minimo non dipende dall’istituto di credito, bensì dalla burocrazia; virtuale o cartacea che sia.

Quel che è certo, è che molti istituti promettono di dare quantomeno una risposta entro pochi minuti, ma per ottenere il credito bisognerà aspettare sempre almeno un giorno lavorativo. Se siamo fortunati e sbrighiamo tutte le pratiche in mattinata, e solo in quel caso, forse potremo ambire a ricevere il denaro verso sera, ma non prima.

Sicuramente chi ha un contratto di lavoro d’acciaio potrà offrire maggiori garanzie, ed è a queste figure che pochissime finanziarie offrono un vero prestito in un’ora specificando però, come nel caso di Finatel, che bisogna rispettare “certe caratteristiche”.

I prestiti immediati online sono quindi una realtà, ma solo se si dà al termine “immediato” il giusto peso, ovvero velocissimo relativamente a quelli che sono i tempi dell’erogazione del credito. Probabilmente l’unica voce davvero fuori dal coro è quella dei prestiti peer-to-peer, ma in questo caso l’accordo non si stipula fra un privato ed un istituto, bensì fra privato e privato. Si tratta di una formula promettente che in Italia prende sempre più piede ed è l’unica che, potenzialmente, potrebbe permetterti di ottenere un prestito davvero in pochi minuti.

Prestiti velocissimi online: le garanzie

Di base, i prestiti veloci sono tali anche perché minori sono le garanzie da presentare.

È intuibile come chi svolga un lavoro a tempo indeterminato nel settore pubblico avrà più probabilità di ottenere il finanziamento: un buon contratto di lavoro è la prima e più importante garanzia. Ma anche chi non ha un lavoro o è iscritto al registro dei cattivi pagatori può nutrire qualche chance, sebbene nella maggior parte dei casi dovrà essere presente un garante che assicuri alla finanziaria di restituire il credito nel caso in cui il debitore risulti insolvente.

In linea di massima, nessuno ci concederà un prestito senza alcuna garanzia, ma prendendo come punto di partenza quella della busta paga è lecito dire che esistono soluzioni alternative, in cui le garanzie richieste sono differenti. Al già citato prestito con garante, affiancheremo dunque:

  • i prestiti d’onore: rilasciati da enti creditizi a studenti universitari, i quali dovranno restituire il denaro solo una volta terminati gli studi;
  • i prestiti ipotecari, in cui come garanzia viene fornita l’ipoteca sulla casa o su un bene mobile di valore pari a quello per coprire il debito;
  • i prestiti cambializzati, che generalmente non richiedono alcuna garanzia ma di converso devono essere pagati a mezzo cambiali.

Va comunque detto che alcuni di questi prodotti non rientrano nella categoria dei prestiti veloci, ed altri neanche in quella dei prestiti online. Il prestito cambializzato, ad esempio, è quello che richiede il minor numero di garanzie ma ad oggi nessun operatore online ne eroga uno.

Prestiti veloci per dipendenti e pensionati

Si diceva sopra di come i dipendenti e i pensionati rappresentino le categorie più appetibili dagli istituti di credito. E non è un caso se proprio queste figure possono ricorrere praticamente a qualsiasi tipo di prestito personale o, in caso, alla cessione del quinto.

Ogni finanziaria o banca che si rispetti propone un pacchetto di prestiti veloci per chi ha un contratto di lavoro (meglio se a tempo indeterminato), sebbene una formula di gran voga negli ultimi anni è quella della cessione del quinto.

Si tratta in poche parole di un accordo a tre fra istituto di credito, dipendente (o pensionato) e datore di lavoro (o ente previdenziale nel caso dei pensionati). Il dipendente fa richiesta di finanziamento previa autorizzazione da parte del datore di lavoro, il quale si impegnerà con l’istituto di credito a versare mensilmente una cifra rateale pari a non più di 1/5 della busta paga. In questo modo l’istituto di credito avrà certezza di riavere il denaro, il risparmiatore potrà contare su una disponibilità economica immediata e il datore di lavoro saprà che il dipendente non potrà lasciare la sua attività fino all’estinzione del debito.

Se sei un neoassunto, niente paura: dal momento in cui ricevi la tua prima busta paga rientri di diritto nella categoria dei lavoratori dipendenti, e quindi godrai di tutta l’accessibilità al credito propria della categoria. Generalmente però le banche sono propense ad acconsentire al prestito solo se il neoassunto ha maturato almeno 6/8 mesi di lavoro continuativo nell’azienda di pertinenza, e soprattutto se vive ancora con i genitori.

Una volta superato lo scoglio di quella che potremmo definire “anzianità minima”, nessuno ti impedirà di richiedere un prestito veloce.

Prestiti veloci per autonomi e liberi professionisti

Quelli per lavoratori autonomi e liberi professionisti rientrano di diritto nel gruppo dei prestiti cambializzati o senza busta paga.

Dei primi si è già parlato nelle righe precedenti, e per ottenerli va presentato il Modello Unico, generalmente corredato di tutti quei documenti che testimoniano la presenza di un reddito (ad esempio la percezione di un canone d’affitto, il possesso di pacchetti azionari, le ipoteche ecc.). Se ciò non dovesse essere sufficiente ad ottenere il credito, si può comunque ricorrere al prestito con garante.

Altra formula ideale per chi lavora in proprio è quella del prestito cambializzato, che gode di un grande tasso di accessibilità. Fra i vantaggi di questa opzione, citiamo sicuramente i tassi di interesse fissi e invariabili che però fanno il palio a conseguenze molto gravi se si diventa insolventi. Prima fra tutte, il pignoramento.

Prestiti veloci per cattivi pagatori

Chi è iscritto al database della CRIF (risultando quindi un cattivo pagatore) o al Registro Informatico dei Protesti (e quindi viene bollato come “protestato”), ha tre possibilità di ottenere prestiti urgentissimi.

La prima, come era facile immaginare, è quella del prestito con garante, per cui varranno le stesse modalità di quello concesso al lavoratore autonomo. È dunque un prestito di tipo fideiussorio.

Se sei un cattivo pagatore ma lavori, puoi invece provare a ricorrere alla classica cessione del quinto, in quanto non sarai tu a dover fornire tutte le garanzie necessarie ma il tuo datore di lavoro.

Terza e ultima opzione è quella del prestito delega. Anche in questo caso la ritenuta avviene sulla busta paga ma le uniche categorie che possono richiederlo sono quelle dei lavoratori a tempo determinato. Oltre alla documentazione standard, il prestito delega richiede la presentazione del TFR e può essere ottenuto in aggiunta ad una cessione del quinto già in corso. Da qui deriva il fatto che questa forma di finanziamento è spesso nota anche come “Doppio Quinto”.

Si potrebbe pensare, infine, che la categoria dei pignorati sia in qualche modo differente da quella dei cattivi pagatori o protestati, e che sia esclusa da qualsiasi forma di prestito veloce. Nulla di più falso: anche se hai subito un pignoramento puoi ricorrere alla cessione del quinto e, nel caso in cui tu sia anche dipendente a tempo determinato, al doppio quinto.

Prestiti veloci per aziende

Anche per aprire un’attività commerciale o per consolidarne le finanze e dare forma ai tuoi progetti, puoi ricorrere a prestiti veloci per aziende pensati appositamente per chi ha partita iva.

L’offerta è più che variegata, e particolarmente attenta alle esigenze di chi vuole avviare una nuova attività. Si tratta prevalentemente di bandi regionali, che tuttavia richiedono un certo tempo per essere chiusi, quindi di base non rientrano nella categoria dei prestiti veloci. Ma se puoi aspettare, questa potrebbe essere la soluzione ideale per te, soprattutto perché i bandi regionali erogano finanziamenti ben più elevati di quelli dei comuni istituti di credito.

Chi invece ha bisogno di liquidità e in fretta può ricorrere a prodotti ben noti e radicati nel panorama creditizio riservato alle aziende. Uno di questi è ad esempio il prestito Start Up di Unicredit, che ti permette di avere fino a 100.000€ da restituire in 7 anni a un tasso fisso o variabile.

In alternativa potresti considerare l’ipotesi NeoImpresa di Intesa San Paolo, anche questa dedicata a chi vuole aprire una nuova attività o mettersi in proprio per la prima volta. Questo finanziamento permette di ricevere fino al 70% del piano di investimento previsto, che sarà rimborsabile in 10 anni con una durata massima di preammortamento non superiore a 24 mesi.